Il recupero del territorio

La conformazione orografica impervia e verticale che ospita i nostri vigneti non consente una meccanizzazione della coltivazione e quindi la stessa è effettuata esclusivamente manualmente come da sempre in queste località di montagna. Si tratta di una forma di viticoltura estrema che comporta costi di impianto e di gestione elevati con rese tendenzialmente più contenute.

Il primo vigneto

località PUA (“primo amore”) – Frazione Pianazzòla

Il vigneto della bisnonna Margherita ha costituito il primo intervento a partire dal disboscamento fino al recupero e messa in sicurezza dei terrazzamenti originari, alla conseguente nuova creazione di impianto e alla piantumazione.
Si tratta di un’area nascosta rispetto al resto del versante, ma particolarmente soleggiata e collocata in una sorta di terrazza naturale.

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